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martedì 24 luglio 2018

Rione Sanità and Cimitero delle fontanelle Naples

The origin of the name Rione Sanità and Cimitero delle fontanelle

The origin of the name Sanità comes from two phenomena. First phenomenon: here there are many early Christian catacombs and many saints were buried, such as San Gennaro, San Gaudioso and Santa Eufemia. This place was also used by the Greeks and Romans to bury the dead. Second phenomenon: here there was a healthy air for the presence of woods until the eighteenth century.

                                      Rione Sanità Naples

The cimitero delle fontanelle. The relationship with the dead has been demonstrated by the Fontanelle cemetery, used to host the victims of the great plague of 1656. The Fontanelle cemetery is an ancient ossary, located in Fontanelle street. Called in this way to the presence of water spring in ancient times. The cemetery was a simple era to extract the tufa stone used to build the city. The cimitero delle fontanelle shape is like that of a large church, divided in 3 naves. The central nave is named of the plague, the one on the left is called the nave of the priests (for the presence of dead removed from the churches to make room for other deceased) and the one on the right is called the nave of the poor people.  It is one of the must mysterious places in the city. In this place, the Neapolitan relationship, with the beyond, is deeply espresse.

                                      Cimitero delle Fontanelle

The bridge of Sanità, officially Maddalena Cerasuolo bridge. The bridge is 118 meters long and six bays, it was during the French period that the bridg was create for to have a direct connection between Capodimonte and the city. The work for the construction of the bridge ended in 1809. In 1943 during the 4 days in Naples the retreating Germans, defeated by the popular uprising, decided to undermine the bridge to cut every link from the north to the city, but on 29 September a handful of partisans among whom Maddalena Cerasuolo saved the bridge from ruin.

                                      Ponte della Snità

Vascitour.it has a guide for you!!!!!!!

domenica 2 luglio 2017

Festa di San Gennaro

Per la festa di San Gennaro... prenota la vacanza a Napoli!

La festa di San Gennaro è il 19 settembre. Sei ancora in tempo per prenotare una bella vacanza a Napoli e vivere la festa del santo patrono della città. Visita i luoghi di San Gennaro: la solfatara, le catacombe, il Duomo, il tesoro e arricchisci la tua vacanza di cultura e divertimento. Scopri gli Itinerari urbani accompagnati organizzati da Vascitour e vivi il mondo segreto dei quartieri popolari 100% napoletani. Sei alla ricerca di una casa per le tue vacanze a Napoli? Visita la pagina Dormi della startup pluripremiata Vascitour e goditi la vacanza partenopea. E se vuoi sperimentarti in una bella esperienza di social eating, puoi visitare la pagina Mangia  del sito della cooperativa Vascitour e gustare i piatti della tradizione direttamente a casa dei napoletani DOC.

                         Festa di San Gennaro by Vascitour

Programma festa di San Gennaro 2017

Il programma degli eventi serali della festa di San Gennaro varia di anno in anno, ma quello religioso solitamente ha questo tipo di organizzazione che si ripete ormai da anni:
  • Ore 8.45 apertura con le doppie chiavi della cassaforte per estrarre la teca con le ampolle del sangue di San Gennaro;
  • Ore 9.00 processione con il cardinale e la deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro; 
  • Ore 9.15 inizio preghiere propiziatorie e omelia del cardinale.
  • Verificatosi il miracolo, verranno sparati ventuno colpi di cannone da Castel dell’Ovo per annunciarlo alla città.
Ogni anno alla cerimonia presenziano tutte le autorità cittadine, in particolare i membri della deputazione e le parenti di San Gennaro, chiaramente non può mancare il popolo. Tutti passano per il Duomo per sincerarsi che il miracolo sia avvenuto per davvero perché è considerato un segno di buon auspicio per l'anno che verrà. Vieni anche tu a Napoli e vivi da protagonista la Festa di San Gennaro  

martedì 27 giugno 2017

Chiesa dell'Annunziata

Chiesa dell'Annunziata... un viaggio nel tempo!

La chiesa dell'Annunziata è una basilica di Napoli che si pone al centro dell'attenzione come uno degli elementi identitario della cultura e della storia partenopea. Situata a Forcella e fondata intorno al XIII secolo, distrutta e rimaneggiata più volte,  la chiesa mostra alcuni segni fondamentali dell'architettura del '300, del '500 e del '700. Entrando, l'architettura barocca di Luigi e Carlo Vanvitelli, accoglie i visitatori in tutta la sua maestosità. Il colore bianco, i timpani e l'ingresso concavo visibile esternamente ne caratterizzano la bellezza. All'interno la chiesa esibisce una slanciatissima cupola a 67 metri d'altezza, una navata unica a forma di croce latina, 44 colonne corinzie e 6 cappelle per ogni lato. La chiesa appare con questi numeri infinitamente grande e accogliente agli occhi dei credenti. Si tratta di una chiesa mariana, è visibile infatti ovunque, la stella a otto punte, simbolo con cui i cristiani indicano la madre di Gesù. La basilica fa parte di un ampio complesso di strutture come l'ospedale pediatrico, il convento, l'orfanotrofio e una casa di accoglienza per  ragazze nobili cadute in disgrazia. Oggi sono ancora attivi l'ospedale, la chiesa e per i visitatori è aperto l'accesso alla visita alla ruota degli esposti.


                               Chiesa dell'Annunziata by Vascitour


I tesori nascosti... ma non troppo

Della prima chiesa fondata dagli angioini nel XIII secolo è conservato ancora oggi un piccolo scrigno funerario e diverse opere che hanno arricchito poi nel tempo l'ambiente con altre opere e affreschi databili 1500. Lateralmente alla navata, scorgiamo la Cappella Carafa che scampata all'incendio del 1757 mostra i suoi marmi e i monumenti sepolcrali ancora intatti. Gli affreschi di Belisario Corenzio invece arricchiscono la volta della sacrestia, dove gli arredi lignei dello scultore italiano Girolamo D'auria attribuiscono all'ambiente un valore inestimabile. In corrispondenza della maestosa cupola, c'è la chiesa sotterranea che Vanvitelli realizzò per consentire la celebrazione della messa durante i lavori di restauro. Si tratta del succorpo della chiesa, un ambiente suggestivo a pianta circolale e con la volta ribassata. Anche qui troviamo sei nicchie a forma di altare, tante quante sono le cappelle laterali della chiesa sovrastante. Un ambiente unico che lascia i visitatori senza parole. 


                               Succorpo della chiesa dell'Annunziata by Vascitour 

Nomi prestigiosi legati alla chiesa dell'Annunziata 

l complesso monumentale è stato governato dalla congregazione dell'Annunziata sostenuta economicamente dalla regina Sancha di maiorca e da tutte le famiglie nobili di Napoli. Nomi prestigiosi hanno reso celebre la chiesa dell'Annunziata nei secoli. Innanzitutto quello della Madonna a cui è dedicata la chiesa, poi quello della regina Sancha di maiorca, quello della nobile famiglia Carafa e infine i nomi dei prestigiosi architetti Luigi e Carlo Vanvitelli. 

lunedì 26 giugno 2017

Vacanze a Napoli per la festa di San Gennaro

Partecipa alla festa di San Gennaro

Sei ancora in tempo per prenotare una vacanza a Napoli per la festa di San Gennaro. Scopri i servizi di Vascitour e prenota in anticipo una casa vacanza, i tour e il social eating. Visita il sito Vascitour.it e goditi la vacanza in pieno relax. Puoi organizzare tutti i momenti della festa con l'assistenza di un Fratammè e ottimizzare i tempi della tua permanenza a Napoli nel mogliore dei modi. Conosci le parenti di San Gennaro? Sai cos'è la deputazione? Conosci i luoghi dov'è stato il santo prima di morire? Per sapere tutto questo c'è il team di Vascitour che è pronto a soddisfare ogni tua curiosità.


                               Festa di San Gennaro by Vascitour


Faccia 'ngialluta!!!

Faccia 'ngialluta è lo pseudonimo con cui le note parenti di San Gennaro si rivolgono al santo durante le litanie in attesa del miracolo. Le parenti di San Gennaro risalgono all' 800 quando un gruppo di anziane con il cognome Januario vantarono una parentela con il santo. Da allora le parenti di San Gennaro hanno un ruolo speciale durante le preghiere in attesa del miracolo. Faccia 'ngialluta nasce semplicemente dal colore del busto del santo, anche se alcuni studiosi fanno risalire il colore giallo a quello assunto dalla faccia del busto, l'anno in cui Pozzuoli fu colpito dalla peste. Si racconta che il colore del busto di San Gennaro divenne giallo liberando il popolo dalla pestilenza. 



Il santo patrono e le tre date del miracolo

Il miracolo di San Gennaro avviene tre volte l'anno:
  • Il 19 settembre giorno del suo martirio;
  • Vigilia della prima domenica di maggio quando c'è la processione;
  • Il 16 dicembre in memoria del miracolo laico avvenuto del 16 dicembre 1631 quando scoppiò il Vesuvio.


Ringraziamenti

Si ringrazia il comune di Napoli per aver realizzato i due video per diffondere l' appassionata cultura napoletana dedicata a San Gennaro. Si ringrazia la Curia e la Deputazione per il lavoro svolto in questi secoli.

giovedì 22 giugno 2017

Il martirio di Sant'Orsola di Caravaggio

Il martirio di Sant'Orsola Palazzo Zevallos

Il martirio di Sant'Orsola è un dipinto di Caravaggio esposto al palazzo Zevallos a Napoli. E' un capolavoro realizzato nel 1610 ed è considerato l'ultima opera di Michelangelo Merisi morto a Porto Ercole subito dopo aver concluso l'opera e lasciato Napoli. A quel tempo Caravaggio si apprestava a lasciare frettolosamente Napoli per raggiungere l'Argentario per formalizzare la grazia ricevuta relativa alla pena capitale. Ma torniamo all'opera. E' il terzo capolavoro che Caravaggio ha realizzato nella città partenopea dopo "Le sette opere di misericordia" e "La flagellazione di Cristo". E' un'opera bellissima quanto mai emozionante commissionata dal banchiere Marcantonio Doria che a Napoli aveva diverse proprietà.



                                 Il martirio di Sant'Orsola di Caravaggio

Descrizione del dipinto

Il dipinto rappresenta Sant'Orsola trafitta dalla freccia scagliata dal capo dei barbari. Il gioco di luce, ombre e colori che hanno reso celebre Caravaggio nel mondo, anche in questo caso, esaltano la straordinaria tecnica del pittore. Un raggio di luce illumina la scena, i colori accesi del sangue e della tunica creano un forte contrasto con il colore pallido del viso della santa. Sul fondo, appena percettibili tra le ombre, gli altri personaggi minori dell'opera, mentre il tiranno viene colto nell'istante in cui compie la feroce azione. Uno spettacolo straordinario di colori, ombre, immagini ed emozioni che contribuiscono a rendere l'opera un capolavoro dal valore inestimabile.  Al centro della tela è raffigurata la lotta tra il bene e il male, la sofferenza e la drammaticità, più dell'azione stessa rappresentata. Una pittura capace di trasmettere lo stato emotivo dell'artista, percepibile sempre nelle opere in cui è proposta la pietà umana  nei confronti della morte.


Curiosità

La fretta con cui Caravaggio cercò di concludere il dipinto fu tale, che l'opera fu asciugata al sole. L'attribuzione dell'opera a Caravaggio, è stata possibile grazie ad una lettera trovata nell'archivio della famiglia Doria. In questa lettera, il procuratore della famiglia spiega i motivi per cui invierà l'opera a Genova più tardi del previsto, in quanto doveva consultare Caravaggio sul processo di asciugatura dei colori.  
  

 

  

Capafrescatour by Vascitour

Capafrescatour... i tour serali di Vascitour!!!

I Capafrescatour sono le visite guidate serali organizzate da Vascitour, per visitare i quartieri popolari 100% napoletani, con una temperatura più fresca e con meno sole 'nccap. Le cose si devono fare con la capa fresca cosi vengono meglio, perciò quando fa troppo caldo, noi di Vascitour ci organizziamo all'ora dell'aperitivo.
Antò fà caldo!!!!
Quante volte abbiamo sentito questo tormentone pubblicitario? E dunque lo abbiamo fatto nostro, perché con il caldo estivo è più difficile godersi una passeggiata. Per i napoletani, per tutti quelli che non partono per le vacanze e per chi è alla ricerca di nuovi amici i Capafrescatour sono l'occasione per passare delle serate in compagnia. 

                                  Capafrescatour by Vascitour 


A che ora partono i Capafrescatour?    

Capafrescatour partiranno alle ore 18.00 per visitare i quartieri popolari 100% napoletani. I tour si terranno ai Quartieri spagnoli, sulla Pedamentina e in qualsiasi altro quartiere dove sarà possibile organizzare un Evento. Cultura, storia, risate e nuovi amici saranno gli elementi essenziali per vivere delle belle serate in compagnia.  Uno Spritz, un bicchiere di vino o una pizza fritta contribuiranno a rendere la serata più festosa che mai. 


                                  Capafrescatour by Vascitour 


Programma dei Capafrescatour in programma per le prossime due settimane 

Qui l'elenco dei primi 3 Capafrescatour:
  • sabato 24 giugno 2017 ore 18.00 Capafrescatour ai Quartieri spagnoli con Spritz e pizza fritta;
  • sabato 1 luglio ore 18.00 Pedamentina con Spritz a casa di Emma;
  • sabato 8 luglio ore 20.00 Forcella e chiesa dell'Annunziata Evento straordinario.
Costo 15€ a persona. Se vuoi saperne di più contattaci al 3389961055 e condividi le informazioni. Ti aspettiamo.

giovedì 25 maggio 2017

Alla fiera dell'est!!! Il nuovo tour di Vascitour

Alla Fiera dell'est!!! Vascitour organizza un tour per le scuole

Alla fiera dell'est propone un tour a San Giovanni a Teduccio un quartiere della periferia orientale di Napoli. Fino al 1929 San Giovanni è stato un Comune autonomo, successivamente è entrato a far parte della VI municipalità di Napoli insieme a Barra e a Ponticelli. Il toponimo del quartiere, nasce dall'intreccio di due leggende. Una legata a Theodocia figlia di Teodosio imperatore romano del IV secolo d.c. Si narra che qui a San Giovanni nel rione Pazzigno, Theodocia avesse una villa in cui organizzava numerose feste dedicate al padre, al fratello Arcadio e al grande imperatore Valentiniano. A testimonianza di queste feste c’è una colonna nella chiesa di San Giovanni Battista ritrovata durante alcuni scavi. Da Theudocia si è poi arrivati a dire a Teduccio a causa anche delle inflessioni dialettali. La seconda leggenda racconta che nel VI secolo d.c. alcuni pescatori sulla spiaggia di Vigliena nel tirare la rete avvertirono un peso insolito. Dopo molta fatica emerse dal fondo una statua di marmo raffigurante San Giovanni Battista. Gli uomini la deposero sulla barca e si accinsero a vogare verso Pietra Bianca (Leucopetra). Tornati a riva cedettero la statua ad alcuni popolani che la trasportarono verso terra, edificando poi un'edicola dedicata al santo. La zona è stata in passato sede della più importante industria conserviera del Mediterraneo e della prima industria ferroviaria italiana il celebre opificio di Pietrarsa.

                                      Alla Fiera dell'est Vascitour 

Il Forte di Vigliena

Ultimo baluardo della resistenza nella rivoluzione Partenopea del 1799. Il fortino di Vigliena fu costruito dagli spagnoli tra il 1702/1706. L'importanza storica della fortezza è legata ad un episodio che vide contrapposti i sostenitori della Repubblica Partenopea e le forze sanfediste del Cardinale Ruffo avvenuto il 13 giugno 1799, quando i sostenitori compresa la disfatta si fecero saltare in aria all’ arrivo dei Sanfedisti (santa fede). A Napoli c’era Ferdinando IV con Maria Carolina d'Asburgo-Lorena sorella della regina Maria Antonietta.

                                      Museo di Pietrarsa Vascitour


L’Officina di Pietrarsa 

L'officina di Pietrarsa è stata la prima fabbrica italiana di locomotive, rotaie e materiale rotabile. Le Officine di Pietrarsa, vennero concepite nel 1840 da Ferdinando II Borbone come industria siderurgica in grado di produrre materiale bellico e civile utilizzando anche il ferro. Nel 1843 iniziò a produrre solo locomotive realizzando la prima tratta ferroviaria italiana.  Il toponimo Pietrarsa, deriva dall’antica Pietra Bianca divenuta Pietrarsa dopo essere stata raggiunta e “arsa” dalla lava del Vesuvio durante l’eruzione del 1631. Anche Micco Spadaro in una sua opera ”La processione di San Gennaro” ritrae l'evento diventando una testimonianza del cosiddetto "miracolo laico" che San Gennaro fece il 16 dicembre, giorno in cui ricorre la terza liquefazione del sangue del santo. 

mercoledì 24 maggio 2017

Napoli tour! Novità in assoluto

Napoli tour!!! Tour straordinari

Cosa vedere a Napoli?

Vivi un giorno da napoletano
divertente, emozionante, esaltante





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Napoli tour!!! Ecco le novità dell'anno

Tour Napoli? Scegli il turismo innovativo di Vascitour!!!!

Tour Napoli? Non accontentarti dei soliti giri... scegli Vascitour!!! La pluripremiata Start up che propone un turismo innovativo nei quartieri popolari 100% napoletani!!! Se vuoi mangiare, dormire o conoscere un quartiere della città di Napoli puoi visitare il sito di Vascitour e decidere che tipo di esperienza fare a Napoli. Il nostro turismo innovativo è assolutamente in linea con i parametri della social innovation e del turismo sostenibile. Visitando, dormendo o mangiando nei quartieri popolari al centro della città potrai contribuire alla crescita di un meccanismo virtuoso di sostenibilità ambientale, sociale ed economico. Con il coinvolgimento degli abitanti locali nelle attività di Vascitour incrementiamo l'occupazione con nuovi posti di lavoro per i giovani e i meno giovani. Le chef vasciaiole, i fratammè, gli host saranno a tua completa disposizione. Ospitalità, accoglienza e tanto divertimento sono le parole chiave della nostra Cooperativa. Scopri il mondo di Vascitour e scopri una città dalla storia millenaria che ha saputo adeguarsi ai tempi che cambiano. Il turismo innovativo promosso da Vascitour punta alla riscoperta della cultura partenopea attraverso la storia e la memoria dei luoghi, la cucina tradizionale e la vita svolta nelle tipiche case napoletane... i famosi Bassi.


Come funziona Vascitour?


Visitando il sito Vascitour potrai selezionare il servizio che corrisponde alle tue esigenze. Potrai scegliere di mangiare a casa di un napoletano, dormire in un Basso o visitare Napoli in compagnia di un fratammè. Potrai decidere se fare una vacanza all inclusive o selezionare solo i servizi di cui hai bisogno. Potrai prenotare e pagare direttamente on line con un servizio facile e sicuro. E se vuoi realizzare un evento, una cena business, o semplicemente una sorpresa ad un amico puoi visitare la pagina Richiedi un'esperienza e realizzare la tua idea in stile Vascitour. Con il servizio di costumer services potrai realizzare la tua idea nei minimi particolari con un consulente sempre al tuo fianco. Conosce il mondo di Vascitour... the guest is one of us!!! 

giovedì 18 maggio 2017

Ponte del 2 giugno a Napoli

Ponte del 2 giugno a Napoli con Vascitour!!!!

Per le tue vacanze a Napoli non accontentarti dei soliti giri... scegli Vascitour la pluripremiata Start up che propone un turismo innovativo nei quartieri popolari 100% napoletani!!! Vascitour mette a tua disposizione tre servizi: pernottamento nelle tipiche case napoletane, esperienze di social eating e tour nei quartieri popolari 100% napoletani. Se vai sul blog Vacanze a Napoli... curiosità potrai selezionare i servizi giusti per te e decidere come passare la tua vacanza a Napoli. Con il servizio Customer services potrai avere un consulente sempre al tuo fianco per pianificare al meglio delle splendide vacanze a vacanze a Napoli.

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Un occasione da non perdere!!! 

Il ponte del 2 giugno è l'occasione giusta per visitare la città del sole e del mare e per vivere una vacanza in pieno relaxLa community di Vascitour ti accoglierà a braccia aperte facendoti sentire immediatamente a casa tua. A Napoli troverai una città con un clima sempre mite e con un’ accoglienza sempre calorosa dove vivere una vacanza da protagonista.


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Napoli la città per turisti di ogni età!!! 

Napoli è una città adatta a turisti di ogni età dove possono trovare, arte, storia, musica, spettacolo e cultura. I suoi parchi verdi, la sua riviera e le sue piazze fanno da cornice ad ogni tipo di evento, e se cerchi qualcuno che ti accompagni durante la tua vacanza in città con Vascitour troverai le persone giuste. Potrai Incontrare il FrataMMè l'amico che renderà la tua vacanza emozionante, coinvolgente ed esaltante. Il team di Vascitour ha selezionato per te le guide locali più simpatiche per offrirti un racconto autentico dei luoghi. Vivi un giorno da napoletano e guarda la città con gli occhi di un napoletano. 

lunedì 15 maggio 2017

Cosa vedere a Napoli

Cosa vedere a Napoli di originale e divertente? 


                               Seleziona i tour di Vascitour


            

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Per prenotazioni: info@vascitour.it
Info in italiano Achille +39-3389961055; Marianna +39-3926804094
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domenica 14 maggio 2017

La flagellazione di Cristo seconda opera di Caravaggio a Napoli

La flagellazione di Cristo al museo di Capodimonte

La flagellazione di Cristo è il secondo dipinto che Caravaggio ha realizzato a Napoli tra il 1607 ed il 1608 ed è esposto presso il museo di Capodimonte. L'opera fu realizzata con lo scopo di arricchire la cappella della nobile famiglia De Franchis nella Chiesa di San Domenico maggiore, solo successivamente i domenicani la vendettero al museo. La flagellazione di Cristo è una delle opere che Caravaggio produsse a Napoli dove trovò riparo presso la famiglia Colonna, fuggito da Roma per il delitto di Campo Marzio. La straordinaria capacità di Caravaggio nell'utilizzo della luce e delle ombre è nota nel mondo e in quest'opera ne dà un eccezionale dimostrazione. 

                                               Flagellazione di Cristo Vascitour

Descrizione del dipinto La flagellazione di Cristo

Al centro del dipinto è raffigurato Cristo legato ad una colonna accerchiato dai quattro aguzzini che lo torturano. Il Cristo avvolto completamente da un raggio luminoso sembra prendere vita con movimenti lenti e sinuosi. L'aguzzino che sul davanti è inchinato per legare i piedi al Cristo, serve a Caravaggio per dare profondità all'opera. I torturatori seppur messi un po' nell'ombra, assumono comunque delle movenze lente e sinuose. Gli stessi gesti degli aguzzini sembrano prendere vita sotto lo sguardo attonito del pubblico. Il dipinto oltre a rispondere alle indicazioni del nobile Franchis esprime l'evidente stato d'animo del pittore che essendo messo in fuga e condannato a morte si sente braccato come Cristo. Quest'opera ha un impatto visivo forte ed è capace di coinvolgere il pubblico emotivamente. La profondità della prospettiva, il forte contrasto delle luci e delle ombre consegnano all'osservatore un'immagine in movimento, un'azione reale che si consuma sotto gli occhi del pubblico tentato ad intervenire in difesa di Cristo.  

                                      Flagellazione di Cristo Vascitour

Curiosità

Il quadro è un dipinto a olio su tela, che analizzato da un'equipe di studiosi ha rivelato diverse indicazioni sui cambiamenti figurativi dell'artista durante l'esecuzione. Grazie ad un'analisi radiografica è stato possibile rilevare all'altezza della coscia dell'aguzzino alla destra del Cristo, la testa di un uomo che successivamente è stata cancellata. Secondo gli studiosi, quest'opera risponde chiaramente ad una serie di indicazioni che il pittore ha ricevuto dal committente. La testa dell'uomo cancellata - che probabilmente corrisponde a quella del committente - e i volti degli aguzzini testimoniano l'ipotesi avanzata dagli studiosi. Se si confrontano infatti i volti degli aguzzini con quelli presenti nell'opera caravaggesca "Crocefissione di San Pietro" si nota che qui gli aguzzini sono uomini semplici costretti a fare un lavoro sporco, mentre nella Flagellazione di Cristo i volti sono demoniaci volenterosi di fare del male.

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Per prenotazioni: info@vascitour.it
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mercoledì 10 maggio 2017

Le sette opere di Misericordia di Caravaggio

Le sette opere di Misericordia di Caravaggio a Napoli

Le sette opere di Misericordia è un'opera di Caravaggio realizzata a Napoli tra la fine del 1606 e l'inizio del 1607. L'opera rappresenta le 7 opere di misericordia corporali ed è esposta presso il Pio Monte della Misericordia in via dei Tribunali a Napoli. Le sette opere di Misericordia è il primo dei tre dipinti che Caravaggio realizzò nella città partenopea durante il suo periodo di latitanza. Al centro dell'opera è raffigurata la Madonna col bambino che osserva le scene ambientate nei vicoli di Napoli. Le scene rappresentano le 7 misericordie corporali così raffigurate: 
  • alla destra del dipinto troviamo la prima misericordia Seppellire i morti. La scena rappresenta un diacono e un portatore che trasportano un cadavere di cui sono visibili i piedi lividi un particolare importante che rende l'opera di notevole fattura; 
  • sempre alla destra del dipinto accanto al diacono troviamo la seconda e la terza misericordia Visitare i carcerati e Dar da mangiare agli affamati. La scena rappresenta una donna che allatta un vecchio uomo. Si tratta di Pero che allatta il padre Cimone incarcerato e condannato a morte per fame. Qui viene raffigurata la Caritas Romana per cui i funzionari che avevano condannato Cimone impressionati dalla generosità della figlia liberano il vecchio Cimone per un atto di pietas. Anche in questo caso la goccia di latte sulla barba del vecchio rende l'opera di novelo pregio; 
                                      Le sette opere di misericordia Vascitour                       
  • alla sinistra dell'opera troviamo raffigurata la quarta e la quinta misericordia Vestire gli Ignudi e Curare gli infermi. San Martino di Tours che regala il mantello ad un povero e poco più sotto uno storpio che viene curato dallo stesso santo; 
  • sempre alla sinistra dell'opera è visibile la sesta misericordia Dar da bere agli assetati. Viene raffigurato un uomo che beve acqua dalla mascella di un asino. Qui si fa riferimento a Sansone che nel suo peregrinare nel deserto bevve l'acqua fatta sgorgare miracolosamente dal Signore;
  • l'ultima misericordia è raffigurata sempre alla sinistra del dipinto Ospitare i pellegrini. Si tratta di un uomo in piedi che indica un punto verso l'esterno dell'opera ad un pellegrino identificato nell'uomo con la conchiglia sul cappello. 
Prossimamente vi parleremo delle altre due opere di Caravaggio che sono La flagellazione di Cristo esposta al Museo di Capodimonte e Il martirio di Sant'Orsola esposta al Palazzo Zevallòs a Via Toledo.      


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Per prenotazioni: info@vascitour.it
Info in italiano Achille +39-3389961055; Marianna +39-3926804094Info in inglese Anna +39-3292663534   

mercoledì 3 maggio 2017

La processione di San Gennaro 2018

La processione di San Gennaro a Napoli

La processione di San Gennaro e dei busti raffiguranti i copatroni della città di Napoli partirà dal Duomo Sabato 5 maggio 2018 alle ore 17.00. 
Percorso della processione: via Duomo, via dei Tribunali, via delle Zite a forcella, Forcella, San Biagio dei librai, piazza San Domenico maggiore e via Benedetto Croce. La processione si concluderà nella chiesa di Santa Chiara dove alle ore 18 è prevista la celebrazione della santa messa. Durante la settimana successiva la teca contente le ampolle del sangue sarà esposta nella Reale Cappella del tesoro per consentire ai fedeli il tradizionale bacio delle ampolle. 


                                          Processione di San Gennaro Vascitour


Origini della processione di San Gennaro

La processione di San Gennaro vuole ricordare la traslazione delle spoglie del martire da Pozzuoli alle catacombe di Capodimonte avvenuta nel V secolo d.c. Da molti anni ormai è consuetudine che la processione del busto si svolga il sabato che precede la prima domenica del mese di maggio. Non si conoscono esattamente i motivi che hanno spinto la Curia locale a stabilire questa regola, ma è certo invece che fino al 1267 la processione si svolgesse il 13 aprile. 
Come si svolge il rito. Il Cardinale per verificare che il prodigio sia avvenuto, si reca presso la Reale Cappella di San Gennaro accolto dall'abate prelato e dalla Deputazione. Intanto i busti dei copatroni vengono radunati sul sagrato del Duomo dove vengono accolti dai fedeli con un applauso fragoroso. Più tardi, tra le preghiere, gli applausi e la commozione dei fedeli, il Cardinale raggiungerà il sagrato per comunicare il prodigio. La folla si organizza in un corteo per proseguire in processione. Il corteo si compone di seminaristi, rappresentanti della deputazione, rappresentanti di congreghe religiose, busti dei copatroni, teca con le ampolle, busto di San Gennaro, preti delle parrocchie locali, le più alte cariche politiche e della curia e infine il popolo. L'intera processione è accompagnata dalla fanfara dei carabinieri. 


                                      Processione di San Gennaro Vascitour


Perché la processione è così sentita dai napoletani?

La processione di San Gennaro rappresenta un evento fortemente identitario in cui la collettività napoletana identifica se stessa. La processione - così come altri eventi sociali - è un rito che manifesta un sentimento comune agli altri membri della comunità. L'identità culturale di un popolo si basa appunto sulla sua cultura e comprende aspetti materiali e immateriali, spirituali ed emozionali. capaci di identificare una società o una collettività. La cultura dunque non comprende solo la letteratura e l'arte, ma anche gli usi, le credenze, la religione le tradizioni nonché i sistemi di valori di un popolo. Ora per non addentrarci troppo in un discorso ampio che meriterebbe poi di chiarire anche la differenza tra il concetto di popolo e popolazione ci soffermiamo solo nel ricordare che San Gennaro al di là di ogni luogo comune ricorda la città di Napoli e i napoletani.

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Per prenotazioni: info@vascitour.it
Info in italiano Achille +39-3389961055; Marianna +39-3926804094
Info in inglese info@vascitour.it

martedì 14 marzo 2017

Vacanze di Pasqua a Napoli? Conosci i fujenti della Madonna dell'arco

Vacanze di Pasqua con i fujenti della Madonna dell'Arco

Vacanze di Pasqua a Napoli? Allora bisogna conoscere i fujenti della Madonna dell'Arco. Ogni anno durante i quaranta giorni che precedono la Pasqua, gruppi di fujenti si aggirano per le strade di Napoli e provincia. I fujenti sono i devoti della Madonna che durante il periodo che precede il lunedì in albis raccolgono offerte da portare al Santuario della Vergine dell'arco. Subito dopo Carnevale le manifestazioni pubbliche dei fujenti sono discrete, ma con il passar del tempo e in vista della Settimana Santa, le manifestazioni diventano delle vere e proprie performance teatrali. Quasi tutti i napoletani almeno una volta nella vita si sono svegliati la domenica mattina con un sottofondo musicale tra voci concitate e litanie. Un risveglio un po' brusco, corri alla finestra per urlare qualcosa... ma quando poi ti accorgi che sono i fujenti ti addolcisci e pensi che un altro anno è passato, che si avvicina il bel tempo, che Pasqua è alle porte e che tutto sommato se i fujenti non fossero più ci rimarresti male anche tu. 

                                     Vacanze di Pasqua a Napoli. I fujenti della Madonna dell'arco 


Ma chi sono i Fujenti?

I Fujenti sono un gruppo di devoti alla Madonna dell'arco che per grazia ricevuta o ancora da ricevere, vestiti di bianco, con una fascia trasversale azzurra tipo Miss Italia e una fusciacca in vita tipo torero si recano in pellegrinaggio a piedi presso il Santuario della Madonna. Si riuniscono in squadre di 20, 30, 40 persone e in corteo si esibiscono in appariscenti piecè teatrali davanti ad ogni edicola votiva dedicata ai defunti, a Gesù o proprio alla Vergine dell'Arco. Queste performance religiose si ripetono durante tutte le domeniche che precedono la Pasqua. L' obiettivo di queste piecè è quello di promuovere il culto della Vergine dell'Arco e raccogliere offerte in danaro da portare ai frati del Santuario che da sempre si occupano di Bambini orfani. L'apice di tutta questa festa si raggiunge il lunedì dell'angelo, quando a Sant'Anastasia migliaia di fujenti provenienti da tutta la Campania si recano al Santuario per consegnare le offerte ai frati e ricevere una benedizione per se, per la famiglia e per qualche ammalato che si conosce.

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Come nasce il culto della Madonna dell'arco?

Il culto della Madonna dell'arco nasce in una frazione di Sant'Anastasia che oggi ospita il santuario omonimo. Si racconta che sotto un arco di origine romana vi era un altare votivo con l'immagine di una Madonna con bambino. Un giovane che lì vicino stava giocando a palla nervoso per la sconfitta e per ripicca lancio verso l'immagine sacra la palla. A quel punto il volto della Madonna divenne livido e iniziò a sanguinare. Il ragazzo iniziò a correre e a saltellare e per punizione fu impiccato. Per questo motivo la tradizione vuole che i fujenti nell'ultimo tratto della processione prima di entrare in chiesa corrino per espiare il peccato del giovane. L'entrata in chiesa provoca ai fujenti uno stato di forte emotività per cui tra urla e convulsioni, tra misticismo e tradizione non capisci se sei sul set con Linda Blair o in chiesa per un rito liturgico. Ad ogni modo i devoti si lasciano andare in appassionate manifestazioni di fede, c’è chi striscia fino all’altare, chi prosegue in ginocchio e chi manda baci e messaggi alla Madonna.

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In attesa di entrare nel Santuario cosa accade?

I napoletani sono sempre sospesi tra misticismo e credenza, per tanto le scene più intriganti dell'intera manifestazione si vivono fuori al Santuario. Con le squadre in fila per entrare in chiesa si assistono a scene di vita quotidiana. Chi si lava i piedi, chi si cambia le calze, chi mangia, chi beve... insomma si vivono momenti di estrema condivisione. Ogni pezzo di strada in cui sono fermi i fujenti ti racconta qualche cosa del microcosmo che si è venuto a creare. Dialetti, accenti diversi, uomini e donne che nell'attesa ballano e cantano omaggiando la Madonna. Come sottofondo musicale c'è la qualunque; samba, latinoamericano, musiche nazional-popolari, le più famose sono la canzone del Piave e Maradona è meglio e Pele. Si vive una fratellanza pazzesca e anche in questo caso confuso e felice non sai se ti trovi al Carnevale di Rio o ad un grande party all'aperto dove tutti sono stati invitati. Se sei pronto per vivere un'emozione intensa quanto affascinante, se sei pronto a farti rapire dall'entusiasmo dei fujenti senza esprimere un giudizio di valore, allora sei pronto per andare al Santuario della Madonna dell'Arco. Durante il Lunedì in albis puoi vivere momenti davvero surreali. Ti consigliamo di spostarti con i treni della Circumvesuviana e di scendere alla Stazione di Guindazzi se vieni da Napoli e a quella di Sant'Anastasia se viene da Sarno. Cosa aspetti prendi il treno anche tu la Madonna dell'Arco ti aspetta. 

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