Visualizzazione post con etichetta Curiosità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Curiosità. Mostra tutti i post

martedì 10 ottobre 2017

La Pudicizia ieri e oggi

Dalla Cappella di San Severo ai Quartieri spagnoli di Napoli

La Pudicizia è un'opera che il principe Raimondo di Sangro dedica alla madre Cecilia Gaetani dell'Aquila d'Aragona morta pochi mesi dopo la sua nascita. L'opera commissionata allo scultore Antonio Corradini è esposta nella Cappella di San Severo a Napoli fin dal 1752 ed è rappresentativa dell'immagine che il giovane principe aveva della madre. Una donna perfetta che non sapremo mai quanto fosse veramente simile alla donna rappresentata. Un' immagine amplificata dal senso di abbandono e di solitudine, da rimorsi e rimpianti per una madre desiderata e mai avuta veramente. Ma che cos'è la Pudicizia? E' un'atteggiamento di estrema riservatezza e di naturale ritrosia nei confronti del sesso. Si tratta di istintiva ripulsa del contatto fisico che spesso si traduce in un divieto morale, un tabù appunto. La locuzione noli me tangere posta alla base dell'opera è usata per indicare il tabù del contatto. Un'opera che rende materialmente viva la bellezza eterea, celestiale, spirituale ma che non si può toccare. Una madre mostrata come una virtù intoccabile per lui così come per gli altri. Un velo che fa trasparire un corpo desiderabile ma inarrivabile. Un velo che lascia scrutare, ma che non fa mai vedere tutto fino in fondo. Una seduzione composta, senza sesso né malizia. Un'opera - si dice - rappresentazione della Sapienza un tempo svelata a pochi e che oggi giunge fino ai quartieri popolari della città.


                                               La Pudicizia Quartieri spagnoli Bosoletti


La Pudicizia popolare

Ora con un battito d'ali dalla cappella di San Severo ci trasferiamo ai Quartieri spagnoli un quartiere 100% napoletano e 100% popolare. Qui l'artista argentino Francisco Bosoletti decide di rendere fruibile un'opera che altrimenti tanti napoletani continuerebbero a non conoscere mai. Si tratta di un modo per consentire a chiunque di avvicinarsi all'arte. E' un gesto onorevole da parte degli artisti che lasciano qua e là sui muri e sui marciapiedi riproduzioni di opere importanti come quelle di Caravaggio, di Michelangelo e di tanti altri artisti. Un'idea straordinaria che lascia spazio a riflessioni e interrogativi. Una Sapienza svelata per un pubblico che oggi può vivere una vita più serena, senza rifugiarsi dietro falsi miti e vecchie superstizioni. Un pubblico ampio che può vincere i tabù e smussare qua e là una cultura che tal volta è nemica dell'individuo stesso. Arte, sociologia, contemporaneità. Un mix eclettico di storie e umanità, di cambiamenti e di riluttanza. L'arte è un invito al cambiamento, è un gioco di emozioni in cui ciascuno ci vede quello che sente vibrare dentro. L'arte è una sfida perenne e la storia ci racconta che vince sempre. Ovunque!  Sarebbe carino un gesto da parte della direzione della Cappella di San Severo. Un ingresso gratuito agli abitanti dei Quartieri spagnoli per capire e conoscere più da vicino l'opera rivoluzionaria che ospitano ormai anche a casa loro.

venerdì 4 agosto 2017

Seminario di marketing e comunicazione

Marketing e Startup... tenimmoce accussì anema e core!!!

Cari professori, forse siete già in vacanza ma vogliamo ricordarvi che siete ancora in tempo per prenotare gratuitamente il workshop "Marketing e Startup tenimmoce accussì anime e core". Si tratta di un simpatico ed originale seminario di marketing e comunicazione digitale che il Team di Vascitour propone gratuitamente agli studenti che vogliono occupasi di startup e comunicazione online. Visita la pagina del nostro sito dedicato alle scuole https://goo.gl/XRq1mD e prenota in tempo utile il seminario per i tuoi studenti.


                   Marketing e Startup Tenimmoce accussì anime e core by Vascitour

   A chi è rivolto?

Il seminario è rivolto agli studenti interessati a comprendere come si avvia una startup, quali sono le basi del marketing e le tecniche di social media marketing. ll team Vascitour partendo dalla propira esperienza imprenditoriale racconterà i primi passi mossi tra le aule universitarie, le strategie sperimentate sul territorio e quelle riguardanti i social media. Il seminario mostrerà in maniera interattiva le fasi più importanti che precedono l'avvio di un'azienda utilizzando un linguaggio tecnico, semplice e accattivante.

 Argomenti trattati 

Startup
Cos'è una startup?
Il team: sapere, attitudini e capacità
Il metodo Lean startup: ideazione, verifica e modifica
Gli strumenti: business model canvas e business plan.
Le possibilità da cogliere: bandi di concorso,business angel, workshop e competition
Cos'è un elevator pitch e come strutturarlo
Marketing
Marketing:
Esperienziale  
Emozionale
Sensoriale
Utilizzo dello storytelling
Corporate Identity
Social Media
Come utilizzarli? Sinteticità, chiarezza e linguaggi differenti
Networking
L'importanza della rete

sabato 1 luglio 2017

CrowdFRA'ting? Ecco la prima iniziativa da sostenere

Luci, note e arte nell'Annunziata

Il team di Vascitour si è dato subito da fare con il CrowdFRA'ting. Sabato 8 luglio 2017 alle ore 20,30 ci sarà un tour speciale organizzato dalla parrocchia della chiesa dell'Annunziata. "Luci, note e arte nell'Annunziata". Il tour partirà da Piazza Calenda (Teatro Trianon) e proseguirà per la chiesa dell'Annunziata, dove la magica atmosfera dell'imbrunire, accoglierà i visitatori tra un gioco di luci, voci e suoni. Con l'architetto Massimo Rippa e i musicisti Pasquale Termini al violoncello, Ciro Liccardi al flauto e Gaetano Raiola al pianoforte, il tour ci condurrà a spasso nel tempo, tra straordinarie bellezze dell'architettura del '300, del '500 e del '700. La visita guidata ci farà conoscere una delle basiliche più importanti di Napoli che si pone al centro dell'attenzione come un elemento identificativo della cultura e della storia partenopea. 


                                 CrowdFRA'ting by Vascitour


Come funziona il CrowdFRA'ting in questo caso?

Premesso che la parrocchia propone una partecipazione all'evento con un'offerta libera a sostegno del progetto "Una luce nella Maddalena", Vascitour propone ai membri della sua comunità, di aderire all'iniziativa con un contributo minimo di €10 a persona. La somma raccolta sarà devoluta interamente alla parrocchia per la realizzazione di una struttura portante in acciaio scatolato e tamponature in vetro temperato/stratificato di sicurezza con una sagoma in pianta rettangolare che ha un costo di 50.000 euro più iva. Per prenotarsi all'Evento telefonare al 3389961055. Partecipa al tour... ed entra nella storia della chiesa dell'Annunziata. A Maronn to 'rren!!!

                                 CrowdFRA'ting by Vascitour


Una luce nella Maddalena

Il progetto si chiama "Una luce nella Maddalena" e ha lo scopo di realizzare una struttura portante in acciaio scatolato e tamponature in vetro temperato/stratificato di sicurezza ed avrà una sagoma in pianta rettangolare che ha un costo di 50.000 euro più iva. Se volete aiutare la basilica a raggiungere il proprio obiettivo basta partecipare al crowdfunding. Il territorio della Maddalena versa da sempre in situazioni di grande disagio socio-economico. La presenza della Basilica Vanvitelliana è una testimonianza di storia, architettura ed arte, oltre che di grande carità. Con la presenza della “Ruota degli Esposti”, risulta essere una risorsa importantissima per un rilancio che è diventato ormai urgente, soprattutto se si considera che la basilica è ubicata alle “porte” di un centro storico di fama mondiale. La realizzazione del progetto “Una luce nella maddalena”, teso alla ricostruzione del filtro in vetro della basilica, diventa determinante ai fini di una visibilità immediata della stessa già al solo passaggio in una zona di per sé non allettante. L’incremento turistico oggi è il segno di una rinascita ampia legata non solo alla corretta manutenzione delle opere già esistenti, ma alla corresponsabilità degli abitanti stessi del quartiere, che di esse sono diretti custodi.


                                             CrowdFRA'ting by Vascitour

Hei tu...?

A Maronn to 'renn!!!


mercoledì 28 giugno 2017

Che cos'è il CrowdFràting?

Il crowdFràting la colletta napoletana by Vascitour!!!!

Il crowdFràting è la colletta napoletana a favore delle iniziative sociali e culturali nei quartieri popolari 100% napoletani. Si tratta di un gioco di parole tra la lingua inglese e la lingua napoletana per indicare una raccolta fondi supportata dalla comunity di Vascitour. Di volta in volta e di caso in caso Vascitour sceglierà una causa sociale a cui destinare piccole somme raccolte grazie all'organizzazione di eventi. Un gesto di fratellanza che nasce dalla parola Frà che nella lingua napoletana significa fratello. Mentre il crowdfunding si svolge regolarmente online, il crowdFràting si svolgerà regolarmente offline tra buoni amici... come si faceva una volta. 



                                   CrowdFràting by Vascitour

Il napoletano senza un cuore grande che napoletano è?


Se un napoletano non aiuta un altro napoletano... che napoletano è? Questo è il claim della nostra campagna a favore delle attività sociali intelligenti nei quartieri popolari. Si tratta di piccoli gesti per sostenere le iniziative sociali e culturali che partono dal basso ma che possono fare grandi cose. La raccolta fondi avverrà principalmente tra noi napoletani anche se a contribuire saranno i viaggiatori che vogliono sostenere i progetti. Al centro delle nostre attenzioni ci sono: l'imitazione delle buone pratiche, il processo di sostenibilità ambientale sociale ed economica e le iniziative a favore dell'identità napoletana. In un momento di goliardia o durante le vacanze, si può partecipare ad un Tour, o ad un evento e donare piccole somme per grandi progetti.


                                   CrowdFràting by Vascitour

Napoli dal cuore grande e generoso

Il nostro obiettivo è quello di sostenere le idee e credere nelle persone. Saremo testimoni insieme a voi della realizzazione dei progetti a conferma dell'impegno sociale da parte di tutti. Nei prossimi giorni partirà la nostra prima raccolta fondi per una bellissima iniziativa che in seguito vi illustreremo.  Rendetevi protagonisti della solidarietà e contribuite a rendere Napoli una città migliore. Noi ci siamo e voi?

mercoledì 21 giugno 2017

La notte di San Giovanni

La notte di San Giovanni tra riti e cerimonie magiche

La notte di San Giovanni è considerata da sempre la notte magica per eccellenza. Tra mito e leggenda, ovunque in Italia si eseguono riti propiziatori per esaudire desideri o attirare energia positiva per la campagna. In queste notti di solstizio durante le quali avviene il matrimonio tra il sole e luna, la credenza popolare vuole che si riversa sulla terra energia benefica attraverso la rugiada. Come l'acqua della fonte battesimale con cui San Giovanni battezzava i cristiani, cosi la rugiada bagna l'erba, i fiori e le piante portando con se un futuro prospero e rigoglioso. Tutto accade durante la notte tra il 23 ed il 24 giugno, notte in cui le donne fondono il piombo per intravedere i volti e i mestieri dei futuri mariti,  le nonne fanno il nocino, e i credenti si lavano la faccia con l'acqua lasciata all'aria aperta durante la notte. 

                                   La notte di San Giovanni by Vascitour

La notte di San Giovanni tra acqua e fuoco

Gli elementi essenziali di questa magica notte tra il 23 e il 24 giugno sono il fuoco e l'acqua, due elementi che indicano la rinascita e la purificazione. Il fuoco con cui si fonde il piombo e si accendono i falò e l'acqua rappresentata dalla rugiada che bagna la terra rendendola più fertile e rigogliosa. Una notte quella del 23 giugno in cui si festeggia la luce, la vita, la buona sorte e la vita che vince sulla morte. Streghe, demoni e angeli si affrontano in una lotta continua. I riti pagani e quelli cristiani si fondono, e come sempre il sacro e il profano regnano insieme rafforzando una cultura che non va mai persa. 

                                   La notte di San Giovanni by Vascitour

San Giovanni non vuole inganni 

San Giovanni non vuole inganni, ecco perché le donne più anziane interpretano il piombo fuso o le chiare d'uovo nell'acqua. Non ci sono inganni, tutto è più chiaro e limpido, tutto prende forma per leggere il futuro. La tradizione vuole che chi nasce in questa notte avrà poteri magici e divinatori, protetti dal malocchio e dalle energie negative. Il nascituro potrà avere poteri che gli consentono di intuire il futuro, leggere i segni propiziatori e portatore energia benefica. I più anziani tengono viva questa tradizione rispettando antichi cerimoniali e vecchie feste pagane. Se vuoi mantenere viva questa tradizione, contribuisci anche tu lasciando accesa durante la notte tra il 23 ed il 24 giugno una candela, ma attenzione, mettila al sicuro proteggendo te e i tuoi cari dal fuoco dei demoni.
     

giovedì 25 maggio 2017

Casa vacanze Napoli

Casa vacanze Napoli! I Bassi... le tipiche case napoletane!!!


                 SELEZIONA IL BASSO CHE PREFERISCI

                           
                                         Dormire a Napoli con Vascitour


Per le tue vacanze a Napoli... scegli Vascitour!!!

Per prenotazioni: info@vascitour.it
Info in italiano Achille +39-3389961055; Marianna +39-3926804094
Info in inglese Anna +39-3292663534

giovedì 11 maggio 2017

Totò. I suoi film... le sue canzoni... le sue passioni!!!

Totò. Il napoletano che tutti noi vorremmo essere!!!

Totò rappresenta l'anima partenopea per eccellenza ed è la persona che tutti i napoletani vorrebbero essere. Ironico, generoso, creativo, mai patetico. Nell'immaginario collettivo Totò incarna l'essenza dei napoletani. Nei film interpreta sempre il napoletano scaltro ma buono, truffaldino ma per necessità, simpatico per natura, ammaliatore e divertente per istinto. Nei suoi film, nelle sue canzoni cosi come nelle sue passioni emerge un'anima contraddittoria, duplice, divisa tra l'uomo e il suo personaggio. Totò ci diverte, ci emoziona, ci intenerisce, ma con i suoi film riesce ad interrogare la nostra coscienza. Nell'indimenticabile film "Totòtruffa 62" di Camillo Mastrocinque e girato nel 1961, quando il suo personaggio Antonio Peluffo riceverà inaspettatamente un'eredità miliardaria restituirà i soldi a tutti i truffati. Un film esilarante con una grande lezione di vita! Chi potrà mai dimenticare la memorabile scena in cui Antonio Peluffo e Camillo interpretato dal bravissimo Nino Taranto vendono la fontana di Trevi a Decio Cavallo interpretato dal grandissimo  Ugo D'alessio. 

                                          Totòtruffa62 Totòterapia Vascitour

Ancora un film... 

Molti sono i film che andrebbero ricordati, ma qui ne mensioniamo solo un altro. Un film che fa parte del nostro bagaglio genetico più che culturale è "Miseria e nobiltà" girato nel 1954 e diretto da Mario Mattoli tratto dall'omonima opera teatrale di Eduardo Scarpetta. Si tratta di un film in cui emerge la grande arte di arrangiarsi dei napoletani famosa nel mondo. Celebre è la scena in cui l'attore Leo Brandi detta la lettera a Totò che in questo film fa lo scrivano. Una scena straordinaria, di normale quotidianità in cui un'esilarante guerra tra onesti poveri raggiunge l'apice del surreale.

                                                   Miseria e Nobiltà totòterapia Vascitour

Malafemmena

Ma abbiamo parlato anche delle sue canzoni. La più famosa è sicuramente "Malafemmena". Totò è stato sposato una sola volta nella vita con Diana Rogliani dal 1935 al 1939 e da cui ha avuto la figlia Liliana. Nonostante il divorzio, Diana e Totò vissero insieme fino al 1950, anno in cui Diana lo lasciò per risposarsi. In seguito a questa decisione Totò scrisse Malafemmena dedicata alla ex moglie che aveva deciso di lasciare il tetto coniugale. In occasione del concorso canoro di Piedrigrotta nel 1951, la canzone fu assegnata a Mario Abbate anche se in seguito fu portata al grande successo da Giacomo Rondinella. La canzone fu cantata e interpretata anche da Teddy Reno nel film "Toto Peppino e la malafemmena" riscuotendo un enorme successo di pubblico. Nella foto in basso ricordiamo l'attrice Maria Luisa Mangini in arte Dorian Gray morta suicida a Torcegno in Trentino con un colpo di pistola. Come dimenticare la sua bellezza e la sua innata eleganza!

Totò Peppino e la malafemmena Totòterapia Vascitour

Mogli, amanti, fidanzate, femmine!

A proposito di femmine. La più grande passione di Totò sono state le donne. Il nome della figlia Liliana per esempio è stato scelto in memoria di Liliana Castagnola attrice e compagna di Totò che si suicidò per amore nel 1930. Nel 1939 Totò perse la testa anche per Silvana Pampanini che rifiutò la sua proposta di matrimonio. Si fidanzò poi con Franca Faldini con cui restò per tutta la vita. Le donne hanno sempre rappresentato la fragilità emotiva di Totò uomo. Figlio di madre single, ha sempre avuto idee maschiliste tipiche del suo tempo. Fu in contrasto anche con la suocera che aveva avuto la figlia Diana da una relazione fuori dal matrimonio. Si racconta infatti che Totò non concesse alla moglie Diana di andare ai funerali della mamma. Un uomo brillante, eccentrico, figlio del suo tempo generoso ed educato. Un cuore grande che tutti vorrebbero avere, destinato però solo ai grandi uomini come lui.


Per le tue vacanze a Napoli... scegli Vascitour!!!

Per prenotazioni: info@vascitour.it
Info in italiano Achille +39-3389961055; Marianna +39-3926804094
Info in inglese Anna +39-3292663534

    

venerdì 5 maggio 2017

Perché a Napoli si dice... Me par ò 4 'e maggio?

Me par ò 4 'e maggio... come nasce quest'espressione?

Me par ò 4 'e maggio!!! L'espressione trova le sue origini nello sfratto di casa. Ed è proprio così!!! Un tempo a Napoli c'era l'usanza di fare i traslochi il quattro maggio per evitare ulteriore traffico stradale con carretti lenti e carichi di mobili. La data fu fissata nel 1611 dal viceré spagnolo don Pedro de Castro che così facendo definì le tre scadenze annuali per pagare gli affitti delle case. I quadrimestri quindi divennero tre: quattro gennaio, quattro maggio e quattro settembre. Da qui nasce il detto: Me par ò 4 'e maggio!!! Un modo di dire che a Napoli è di uso comune soprattutto quando entrando in una stanza si trova tutto sottosopra. Spesso l'espressione è rivolta ai bambini quando dopo aver giocato, lasciano la cameretta particolarmente in disordine. In genere la frase è accompagnata da un altro detto tipico: Me par nù sfratto e casa! Si tratta di un'altra espressione che tende a rafforzare il concetto espresso. Tutto torna!


                                                     Me par ò 4 'e maggio! Vascitour 


Me par ò 4 maggio... diamo un'occhiata alla storia.

Al tempo dell'Impero Romano a Napoli i traslochi si effettuavano il dieci di agosto, un mese troppo caldo e faticoso per salire e scendere le scale con mobili e masserizie. Con il passare del tempo infatti, giacché il mese era troppo caldo caduto l'Impero, l'usanza scomparve, facendo cadere la città in un incredibile disordine. Nel 1587 però il viceré spagnolo don Juan de Zuniga, noto per essere un amante dell'ordine pubblico, fisso nuovamente la data dei traslochi al il primo di maggio. Ma ahimè... ancora una volta la data non veniva rispetta perché, in quello stesso giorno a Napoli c'era l'usanza di festeggiare i santi Filippo e Giacomo. Bisognerà aspettare il 1611 con l'arrivo del nuovo viceré spagnolo don Pedro de Castro per stabilire definitivamente come data dei traslochi il 4 maggio. E così fu per lungo tempo, fino ad entrare a far parte dei modi di dire dei partenopei, che utilizzano l'espressione Me par ò 4 e maggio per indicare luoghi di grandi schiamazzi, confusione e disordine.


Me par ò 4 'e maggio! Vascitour 

Curiosità relative al 4 maggio

Si fa riferimento ò 4 maggio, anche in una canzone del 1918 che porta per titolo appunto "E 4 'e maggio". Anche il teatro non si è fatta sfuggire l'occasione per ricordare questo giorno di traslochi di massa, con l'opera "Non mi muovo". Questa stessa opera teatrale poi, gode anche di una versione cinematografica curata dai fratelli De filippo. Il canto, il teatro e il cinema, non poteva mancare il presepe napoletano. Sul presepe c'è sempre un carretto raffigurante quest'usanza che certamente ha caratterizzato la vita di tanti napoletani dell'epoca. A questo punto: stretta è la foglia, larga è la via dì la tua che io ho già detto la mia.  

Per le tue vacanze a Napoli... scegli Vascitour!!!

Per prenotazioni: info@vascitour.it
Info in italiano Achille +39-3389961055; Marianna +39-3926804094
Info in inglese Anna +39-3292663534

martedì 25 aprile 2017

Omaggio a Totò 50 anni dalla scomparsa del grande genio!!!

Un'intera città si prepara per #Totòterapia

Totò nacque il 15 febbraio 1898 e morì il 15 aprile 1967. Come tutti quelli nati sotto il segno dell’acquario Totò aveva una personalità astratta, legata alla mente e alle idee continue che gli giravano in testa. Gli Acquario sono sognatori ma assolutamente affidabili e in grado di costruirsi un futuro. Totò nacque da una relazione clandestina tra Anna Cmente e il marchese Giuseppe de Curtis e venne dichiarato all'anagrafe come Antonio Vincenzo Stefano Clemente. Successivamente riconosciuto dal padre naturale e adottato nel 1933 dal marchese Francesco Maria Gagliardi Focas il suo nome per esteso divenne
Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfiro-genito Gagliardi de Curtis di Bisanzio.
Totò si distinse anche al di fuori della recitazione, lasciando contributi come drammaturgo, poeta, paroliere e cantante. Accostato ai comici dal calibro di Buster Keaton, Charlie Chaplin, Ettore Petrolini e ai fratelli Marx, Totò è considerato uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema italiani. Totò è stato sposato una sola volta nella vita con Diana Rogliani dal 1935 al 1939 e da cui ha avuto la figlia Liliana nome scelto da Totò in memoria di Liliana Castagnola attrice e compagna di Totò che si suicidò per amore nel 1930. Nonostante il divorzio, Diana e Totò vissero insieme fino al 1950, anno in cui Diana lasciò il tetto coniugale per risposarsi. In seguito a questa decisione Totò scrisse Malafemmena dedicata alla ex moglie che aveva deciso di lasciare il tetto coniugale per risposarsi. Totò nel frattempo aveva conosciuto Silvana Pampanini a cui la cronaca ha sempre addebitato la canzone Malafemmena perché aveva rifiutato la richiesta di matrimonio. Successivamente e fino alla morte Totò sarà legato a Franca Faldini da cui avrà un figlio maschio chiamato Massenzio e che morirà dopo poche ore dalla nascita. Nel 1913 iniziò la sua carriera nel Varietà con il nome di Clement ispirandosi a Gustavo De Marco, poi passò all’Avanspettacolo e infine alla Rivista. Cinema televisione e teatro furono la colonna portante della sua carriera.



                                          Totò un turco napoletano #totòterapia

Le sue frasi più celebri

“Signori si nasce ed io lo nacqui modestamente”; "A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame"; “Siamo Uomini o Caporali”; “E io pago”; “Vota Antonio vota Antonio vota Antonio”; “A prescindere”; “Bazzecole, quisquilie e Pinzellacchere”; “Ma mi faccia il piacere”; "L’umanità, io l’ho divisa in due categorie di persone: Uomini e caporali. La categoria degli uomini è la maggioranza, quella dei caporali, per fortuna, è la minoranza";" Elena di Troia... Troia... Troia: questo nome non mi è nuovo"; "Lei è un cretino s'informi";  "C'è chi può e chi non può, io può"; "E che mi frega a me, che sò Pasquale io";  “Alloggio, vitto, lavatura, imbiancatura e stiratura”


                                      Totò Peppino e la malafemmena #totòterapia

Le spalle più importanti

Mario Castellani, Peppino De filippo, Nino Taranto, Aldo Fabrizi, Giacomo Furia, Macario, Carlo Croccolo.


Totò Peppino e i fuorilegge #totòterapia


I film più celebri

Totò Peppino e la malafemmena; Miseria e Nobiltà; La banda degli onesti; Guardie e ladri; Tototruffa '62; Totò a colori; Un turco napoletano; I tartassati; Signori si nasce; Totò Peppino ei fuorilegge; I due marescialli; I due colonnelli; Siamo uomini o caporali; Totò le Mokò; Totò diabolicus; Uccellacci uccellini; Letto a tre piazze; Totò Fabrizi e i giovani d'oggi; 47 morto che parla; Il monaco di Monza; Totò e le donne; totò contro Maciste; Totò e Peppino divisi a Berlino; Le sei mogli di Barbablù; Figaro qua Figaro là; Totò cerca moglie; L'imperatore di Capri; Totòtarzan; Totò sceicco; Totò cerca casa; Yvonne la nuit; Siamo uomini o caporali; Operazione San Gennaro; I soliti ignoti; Totò Peppino e la dolce vita; San Giovanni decollato; Chi si ferma è perduto; Il medico dei pazzi; Totò contro i quattro; Totò al giro d'Italia; L'oro di Napoli; Gli onorevoli; Totò e Cleopatra; Fifa e arena; Destinazione Piovarolo; La legge è legge; Arrangiatevi; Che fine ha fatto Totò Baby; Totò lascia o raddoppia; Totò e Marcellino; Totò e Carolina; I due orfanelli; Questa è la vita


Informazioni: tour, pernottamento e social eating

Per prenotazioni: info@vascitour.it
Info in italiano Achille +39-3389961055; Marianna +39-3926804094

Info in inglese Anna +39-3292663534    









mercoledì 12 aprile 2017

O' Panaro a Napoli è uno di famiglia

O' Panaro a Napoli è un invenzione straordinaria

O' panaro a Napoli è uno di famiglia. Una persona può avere il cane, il gatto, il canarino... ma può tenere pure ò panaro. Il paniere non può mancare in famiglia e spesso ha anche una sua identità... spesso tiene pure un nome: Ciruzzo, Rafiluccio, Pasquale, Totonno. Rappresenta perennemente il giovane di casa che sale e scende per le scale con le borse della spesa e senza affanno. A Napoli i palazzi non sono come nelle altre città, spesso non hanno l'ascensore, il che complica la vita a molti di noi... soprattutto a quelli più anziani che abitano nei piani alti. E dunque il paniere calato giù dai balconi, è una pratica comune a tante donne e uomini che non ce la fanno a scendere e salire le scale "pe fà nu poco e spesa". Le voci da sotto ai balconi non si contano:
“Acalat ò panaro signò va giù purtat ò latt!” urla il giovane commesso della latteria di Rafele, lattaio dal 1940.

                                         Aizanno ò panaro di Maurizio Siani


Aizanno ò panaro

E "aizanno ò panaro" come intitola la sua foto Maurizio Siani, il paniere facilita la vita e contribuisce a rendere più colorata la nostra città. I panieri sono rossi, gialli, arancioni ma soprattutto azzurri, come il colore della squadra del Napoli. Vanno su e giù per tutta la giornata. "E mò è ò latte... e mò è ò pane... e mò sò e sigarette... stù panaro sale scende tutto il giorno... compreso la domenica". Come tanti campanellini sembrano suonare allegre note musicali e in questo periodo di pasqua, sembrano ricordare lo scampanio delle campane per la resurrezione di Gesù. A proposito di Gesù! Il paniere viene usato pure per dare un'offerta alla processione che passa sotto casa o ai i fujenti della Madonna dell'arco. Ó Panaro è un amico fidato che non ti tradisce mai, non fa mai sciopero e resta con te per tutta la vita.

Per le tue vacanze a Napoli... scegli Vascitour!!!

Per prenotazioni: info@vascitour.it
Info in italiano Achille +39-3389961055; Marianna +39-3926804094
Info in inglese Anna +39-3292663534