sabato 31 dicembre 2016

Quartieri Spagnoli Napoli itinerari urbani accompagnati

Quartieri spagnoli Napoli un tesoro nascosto!!!

Quartieri spagnoli Napoli. Un quartiere armai amato dai turisti di tutto il mondo!!!
L'itinerario urbano accompagnato condurrà i visitatori per le piazze e i vicoli del quartiere. Si andrà alla scoperta della doppia anima dei napoletani che come un Giano bifronte gestiscono perfettamente la convivenza tra il sacro e il profano. Si andrà alla scoperta dell’arte nascosta, degli altari votivi e guardando i luoghi con gli occhi degli abitanti locali, si scopriranno angoli nascosti di rara bellezza. Si camminerà tra santi e madonne, tra credenze popolari e grande devozione, tra tombole scostumate e luoghi di culto. L’obiettivo di questa visita guidata, è consegnare ai viaggiatori gli strumenti adatti per conoscere, capire e interpretare, lo stile di vita dei quartieri spagnoli.


                                Quartieri spagnoli attività artigianali Vascitour

Quartieri spagnoli Napoli... arte urbana

La visita, sarà una passeggiata alternativa tra le opere di artisti napoletani contemporanei, che con la loro straordinaria maestria hanno realizzato un arredo urbano di grande valore. Sullo sfondo, palazzi e chiesa di estremo interesse artistico e architettonico soprattutto di epoca barocca . 
Riccardo Dalisi è un artista italiano, architetto e designer di fama internazionale. I suoi lavori sono presenti in numerose collezioni private e nei più prestigiosi Musei europei e d'oltreoceano (Musèe des Art Decoratifs, Parigi; Museo di arti decorative, Groningen - Olanda; Denver Art Museum, Denver-Colorado; Museo d'Arte, Montreal - Canada; Museo della Triennale di Milano). Riccardo Dalisi, per i Quartieri spagnoli ha realizzato i famosi lampioni di latta posti agli angoli di alcune delle strade principali del quartiere. Cyop e kaf sono due writers napoletani noti nel mondo della street artist a livello internazionale. Hanno collaborato e realizzato numerosi progetti in Italia e nel mondo, tra cui Quore spinatoRoxy in the box writer napoletana, tra i suoi numerosi progetti c'è Chatting, realizzato per i Quartieri spagnoli con l'obiettivo di colorare un pezzo del centro storico della città. 


                                Quartieri spagnoli Street art Vascitour

Tesori nascosti

La visita condurrà i visitatori alla chiesa di Santa Maria Francesca, la santa protettrice delle partorienti, con la sua sedia della fertilità, per poi raggiungere la chiesa di Santa Anna di Palazzo in rosario di palazzo, dove fu battezzato il celebre Luca Giordano. Si passerà davanti al palazzo dove ha vissuto Giacomo Leopardi e si guarderà la città dal Cristo ligneo nella zona panoramica dei quartieri. Di lì si arriverà nel cuore dei quartieri spagnoli a Largo Baracche e a Vico lungo Gelso il vicolo della prostituzione. Per concludere la visita ai Quartieri spagnoli, si assaggerà un prodotto della tradizione culinaria che lascerà tutti a bocca aperta. 

Per prenotazioni: info@vascitour.it
Info in italiano Achille +39-3389961055; Marianna +39-3926804094

Info in inglese Anna +39-3292663534






mercoledì 21 dicembre 2016

Certosa di San Martino Napoli

Certosa di San Martino un tesoro per cappello!

Certosa di San Martino di Napoli, uno dei poli museali più napoletani della città. Un tesoro per cappello. Da sempre troneggia su Napoli e insieme a Castel Sant'Elmo disegnano il profilo del paesaggio. Un luogo di pace e di storia che con le sue opere d'arte consacra Napoli come una delle città d'arte più importanti del mediterraneo. Fondata da Carlo d'Angiò nel 1325 per ospitare l'ordine dei certosini, la certosa fu inaugurata e consacrata dalla Regina Giovanna d'Angiò nel 1368, Il primo gruppo di frati ne prese possesso già nel 1337 e anche se oggi della prima costruzione è rimasto visibile poco , la Certosa rimane uno degli esempi più emblematici dell'arte barocca a Napoli.


                                       Certosa di San Martino Napoli Vascitour

Certosa di San Martino... vi presentiamo il cappello magico!

Visitare Napoli. La Certosa di San Martino si adagia sulla collina del Vomero e sembra essere un bel Cappello sulla testa di una signora. Oserei dire un cappello magico che il cappellaio utilizza per stupire gli ospiti del suo spettacolo. Le opere di Micco Spadaro artista napoletano che amava dipingere le masse e le opere di Battistello Caracciolo, si alternano alla Tavola Strozzi e al Quarto del Priore. Spuntano dal Cappello la Chiesa con l'annesso refettorio di una bellezza incantevole, con il refettorio e la sagrestia dove i certosini nascondevano il tesoro, uno straordinario esempio di arte barocca che poco tempo lascia alle parole. E poi carrozze, giardini, vedute panoramiche e chiostri illuminano di luce questa già tanto straordinaria bellezza.


                                Certosa di San Martino Napoli Tavola Strozzi Vascitour

Certosa di San Martino... cosa cambierei

Sono anni che visito la Certosa di San Martino e puntualmente vedo solo quello che è sempre aperto e visitabile. Sono anni che visito la Certosa e non riesco mai a vedere la collezione Alisio oppure la sezione teatrale e la sezione di arte decorative. Sono anni che cerco un percorso consigliato, delle indicazioni più decenni, neanche il bagno si trova con tranquillità. Cammini tra le stanze e scopri le cose solo con un colpo di fortuna... perché magari qualcuno prima di te "sempre per fortuna" è entrato in uno spazio che neanche è segnalato.

Cosa cambierei?

Tutto stù 'nciucio che segue qui sotto!  Una tale programmazione Non è possibile! Immaginatevi di viaggiare in aereo per tante ore, volare sopra l'oceano atlantico, superare paure, pensieri e finalmente arrivi a New York. Arrivi fuori al MOMA e truovi nù burdell e kist... secondo te... Un napoletano lo dice... "Ma jatevenne a cacà!?!?"

Sezioni visitabili con apertura programmata dal LUNEDI al VENERDI

ORE 10:30 Itinerario certosino: Spezieria, Museo dell’Opera, Quarto del Priore
ORE 11:30 Itinerario Collezioni di Arti decorative e Sezione teatrale
ORE 11:30 Sotterranei Gotici aperti solo il martedì e solo per le scuole con visita accompagnata (prenotazione obbligatoria*)
ORE 12:30 Itinerario storico – Immagini e memorie della Città e del Regno
ORE 15:30 Itinerario vedute della Città (Collezione Alisio) ed Ottocento napoletano
ORE 16:30 Itinerario storico – Immagini e memorie della Città e del Regno
ORE 18:00 Itinerario certosino: Spezieria, Museo dell’Opera, Quarto del Priore, Sezione Navale

Sezioni visitabili con apertura programmata SABATO e DOMENICA

Ore 10.30 Itinerario Certosino (Farmacia, Quarto del Priore, Museo dell’Opera)
Ore 11.30 Sotterranei Gotici (prenotazione obbligatoria*)
Ore 12.00 percorso “Carlo di Borbone per Napoli: le testimonianze del museo di San Martino” (prenotazione obbligatoria**)
Ore 15.30 Sezione teatrale e sezione di arti decorative
Ore 18.00 Immagini e memorie della Città
* Per la visita ai Sotterranei Gotici è obbligatoria la PRENOTAZIONE alla email accoglienza.sanmartino@beniculturali.it; l'ufficio accoglienza raccoglie le prenotazioni in orari d'ufficio dal lunedì al venerdì e risponde entro 24 ore.
N.B.: Le visite NON avranno luogo la prima domenica di ogni mese la cui apertura sarà anticipata al venerdì precedente.
**Ogni sabato e domenica, dal 25 settembre 2016 al 10 gennaio 2017 alle ore 12.00, visita guidata gratuita al percorso su Carlo di Borbone a cura dell’ Ass. Presepistica Napoletana; è obbligatoria la PRENOTAZIONE alla email accoglienza.sanmartino@beniculturali.it


Per prenotazioni: info@vascitour.it
Info in italiano Achille +39-3389961055; Marianna +39-3926804094

Info in inglese Anna +39-3292663534
  

domenica 18 dicembre 2016

Miracolo laico di San Gennaro

Miracolo laico di San Gennaro 16 Dicembre 1631 

Visitare Napoli. Miracolo laico di San Gennaro ogni anno avviene il 16 dicembre data in cui i napoletani aspettano il terzo miracolo di San Gennaro, il cosiddetto "Miracolo laico". Nè ma perché si chiama miracolo laico? Innanzitutto parliamo subito di questa data "16-12-1631" e partiamo subito dall'idea che questi numeri vanno assolutamente giocati al lotto! Ogni napoletano onesto che si rispetti davanti ad una data ha un impulso incontrollabile... corre dal tabaccaio a giocare al lotto! E dunque lo facciamo anche noi, andiamo dal tabaccaio a giocare 16 12 e 31 terno secco sulla ruota di Napoli. Ma torniamo a noi e torniamo al miracolo laico di San Gennaro. Era già da qualche mese che il Vesuvio minacciava la popolazione. Il 16 dicembre 1631 i cittadini di Napoli chiesero a San Gennaro di evitare che il Vesuvio eruttasse. San Gennaro peró non ascoltó fino in fondo le preghiere dei fedeli. Il vulcano ahimè eruttò lo stesso anche se la città non venne colpita in alcun modo. E fu proprio a partire da questo evento che il miracolo venne definito laico, in quanto a San Gennaro i napoletani possono chiedere sempre la protezione ma non è detto che il miracolo avvenga. Per onestà intellettuale c'è da dire inoltre che la parola "miracolo" a proposito della liquefazione del sangue di Gennaro è impropria, in quanto si tratta di un prodigio, di miracolo possiamo parlare quando per esempio assistiamo ad una guarigione.


                                Miracolo di San Gennaro Opera di Micco Spadaro

Miracolo laico di San Gennaro Micco Spadaro con la sua pittura

Domenico Gargiulo meglio conosciuto come Micco Spadaro il pittore delle moltitudini il cronista dei tragici eventi del 600. Il pittore napoletano amava rappresentare la città sempre attraverso le folle rivoluzionarie, le moltitudini dei lazzaretti, le folle dei mercati o come in questo caso attraverso la folla di cittadini che assistono all'eruzione del Vesuvio del 1631. Una testimonianza storica a supporto dell'evento che vede il busto di San Gennaro protagonista tra la folla per fermare la lava del Vesuvio. Il dipinto è una prova storica di quell'evento "San Gennaro che ferma la lava". L'opera è esposta al Museo di San Martino nella sezione "Immagini e memorie della città" insieme ad altre tele del pittore napoletano: "La rivolta di Masaniello" e "La piazza del mercatello a Napoli". La Certosa di San Martino fa parte della storia della città molto più di tanti altri siti archeologici di Napoli. La Certosa di San Martino è da sempre presente nelle cartografie più remote della città. Vedi Tavola Strozzi o la tavola cartografica di Baratta Ma poi la Certosa contiene opere e testimonianze storiche proprie della città partenopea. Partendo dalla Sezione navale del museo, fino ad arrivare alla sezione espositiva del Presepe di Cuciniello tutto ha un solo sapore, un sapore esclusivamente napoletano. Se volete capire meglio la città di Napoli vi consigliamo di visitare la Certosa di San Martino in compagnia di una brava guida così da capire meglio Napoli e i napoletani. Buon viaggio e ben venuti a Napoli.

Per prenotazioni: info@vascitour.it
Info in italiano Achille +39-3389961055; Marianna +39-3926804094
Info in inglese Anna +39-3292663534